Laboratorio d’osservazione e percezione per ragazzi 9-14 anni

disegnare per imparare ad osservare

Come si fa a sviluppare la capacità dell’osservazione, e, di conseguenza, della percezione visiva e della creatività?

Risposta: con l’apprendimento delle varie fasi e parti che concorrono alla creazione e costruzione di un disegno e di un’opera d’arte; con la stimolazione della parte destra del cervello, in modo da far lavorare tutto il cervello in modo equilibrato (e non serve solo per disegnare!); con l’avvicinamento all’arte di alcuni grandi artisti del passato.

Imparare a osservare per imparare a comunicare.

Saper disegnare è, soprattutto, saper guardare, saper osservare, oltre un modo di comunicare.

Le materie scolastiche sono incentrate per lo più sull’elaborazione delle informazioni ricevute tramite capacità verbali-analitiche (proprie dell’emisfero sinistro del cervello); l’insegnamento avviene per gradi, e quindi gli allievi imparano per fasi progressive e secondo uno schema lineare; le materie principali sono la lettura, la scrittura, l'aritmetica; i ragazzi, in genere, siedono in delle file e seguono degli orari, si fanno delle domande e si danno delle risposte; gli insegnanti danno dei voti e dei giudizi.

All’ emisfero destro del cervello, invece, non si insegna nulla e anche se esistono l'insegnamento artistico, le applicazioni tecniche, l'educazione musicale, non esistono corsi di immaginazione, di visualizzazione, di tecniche di percezione spaziale, di creatività intesa come materia autonoma, di intuizione, di inventiva. E che critiche vengono mosse ai ragazzi? Che hanno poca immaginazione, fantasia, intuito e capacità di sintesi. Molti insegnanti vorrebbero che tali facoltà fossero una logica conseguenza del loro insegnamento di tipo verbale e analitico, ma ciò è ovvio che non è possibile, e coloro che hanno tali doti è perché le hanno sviluppate autonomamente.

Un altro fattore di cui tenere debito conto è il fatto che molto di ciò che noi vediamo viene cambiato, interpretato o concettualizzato in modi diversi … da chi ci sta accanto (genitori, parenti, amici, adulti, compagni di scuola, insegnanti, allenatori, ecc.), dalla televisione, dalla pubblicità, ecc. Tutto ciò porta ad essere inclini a vedere ciò che ci aspettiamo di vedere o ciò che decidiamo di vedere. Questo processo non è cosciente. Il nostro cervello ci inganna senza che ce ne rendiamo conto; altera, riordina, ignora i dati visivi puri e semplici che ha davanti agli occhi, che colpiscono la retina.
< Imparare a vedere disegnando sembra mutare questo processo e lasciare spazio a un modo diverso, più diretto, di osservare le cose.

Per disegnare bisogna imparare ad osservare e imparare ad osservare vuol dire imparare a guardare le cose in un determinato modo, ovvero guardarle veramente, osservarle nella loro interezza e bellezza.

Il disegno è la disciplina per mezzo della quale riscopro costantemente il mondo. Ho imparato che le cose che non ho disegnato non le ho mai viste veramente, e che, quando mi metto a disegnare una cosa qualsiasi, essa mi si rivela straordinaria, un puro miracolo.

Il più grande dono che si riceve nel disegnare è lo scoprire la bellezza di ciò che si sta disegnando, e, nell’immersione e identificazione nel soggetto, vedere emergere l’Amore per ciò che si ritrae e, accorgersi, che esso si espande a tutto ciò che ci circonda: persone, cose, animali, piante, edifici … perché tutto è visto con occhi nuovi, è visto nella sua vera essenza, che è pura bellezza e balsamo per l’anima.

Quello che propongo è di aiutare i ragazzi a imparare a far emergere determinate caratteristiche che sono dentro di loro.

Nel corso insegno come guardare le cose in modo nuovo per imparare a vederle davvero, e non solo con gli occhi.

Il programma che seguo è estratto dal metodo che usa Betty Edwards negli Stati Uniti, ed è specificatamente rielaborato da me per illustrarlo ai ragazzi:

  • brevi cenni su com’ è diviso il cervello umano e a cosa è preposta ciascuna parte;
  • vari tipi di linea e loro caratteristiche fondamentali;
  • esempi di disegni di grandi artisti del passato ed esercitazioni in merito;
  • stimolare la percezione nei confronti di ciò che abbiamo intorno attraverso una serie di abilità da integrare le une alle altre in un tutto unico finale: percezione dei contorni; percezione della forma degli spazi; percezione dei rapporti, percezione della luce e delle ombre;
  • superare il sistema simbolico a favore di un’attenta osservazione della realtà; 

  • esercitazioni sulla percezione soggettiva attraverso il disegno realistico visto non come semplice registrazione di dati su un foglio, bensì tramite l’unicità della linea e la scelta di evidenziare alcuni particolari;
  • esercizi di visualizzazione;
  • modalità percettive dei Grandi Artisti per imparare nuovi modi di vedere la realtà.

Il Corso si compone di 6 lezioni di un’ora e mezza ciascuna.

Inizio del corso metà settembre

Per i ragazzi dai 12 ai 14 anni il corso prosegue con approfondimenti sul tema dell’osservazione:

  • percezione dei rapporti e delle proporzioni;
  • percezione della prospettiva a vista;
  • percezione del volto umano;
  • ritratti di profilo, di tre quarti e frontali;
  • percezione delle luci e delle ombre.

Il Corso si compone di 2 lezioni teoriche + 6 visite guidate (di sabato o domenica) Le lezioni teoriche sono di un'ora ciascuna, le visite invece di 2 ore ciascuna. Area d'interesse: Firenze, Prato, Pistoia, e dintorni di queste aree.

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