Storie

Arianna e il suo filo

Arianna è figlia di Minosse e Pasifae, regnanti di Creta.

Allorché Teseo andò a Creata per lottare contro il Minotauro Arianna o vide e concepì per lui un amore violento.

Per permettergli di trovare la strada nel labirinto, prigione del Minotauro, ella gli dette un gomitolo di filo che egli srotolò, e ciò gli indicò la via del ritorno. Poi ella fuggì con lui per sfuggire alla collera di Minosse, suo padre.

Secondo un’altra fonte Arianna gli diede una corona luminosa che aveva ricevuto come regalo di fidanzamento da Dioniso; grazie alla luce di questa corona, Teseo avrebbe ritrovato la via nel labirinto oscuro. Secondo un’altra fonte ancora tale corona non fu dono di Arianna bensì di Anfitrione, dono ch’ella aveva fatto all’eroe allorché Teseo era disceso nel palazzo di Poseidone per ricercare l’anello di Minosse.

Arianna prima di aiutare Teseo aveva posto come condizione che egli l’avrebbe sposata e portata con sé in patria. Teseo aveva promesso,, e mantenne la promessa. Quando ebbe ucciso il Minotauro (massacrandolo di pugni), fece affondare le navi dei cretesi per impedire ogni tentativo d’inseguimento e salpò di notte accompagnato da Arianna e dai giovani ateniesi salvati dalla sua impresa.

Secondo la versione più celebre della leggenda durante uno scalo nell’isola di Nasso Teseo la abbandonò addormentata sulla riva.

Le teorie sull’abbandono di Teseo

Le spiegazioni date su questo tradimento variano secondo i mitografi, che si sono chiesti il motivo di tale abbandono.
Alcuni asserirono che Teseo amava un’altra donna, Egle, figlia del focide Panopeo.
Altri che egli aveva abbandonato Arianna per ordine di Dioniso, il quale si era innamorato della giovane. Altri ancora, che Dioniso l’aveva rapita di notte, oppure che Atena o Hermes avevano ordinato a Teseo di abbandonarla.

Un’altra versione narra che la nave di Teseo incappò in una tempesta che la trascinò fino a Cipro. Arianna, incinta e assai provata dal mal di mare, era sbarcata. Teseo era risalito sulla nave per vigilarne la sicurezza, ma un colpo di vento l’aveva trascinato al largo. Le donne dell’isola, impietosite per la giovane abbandonata, l’avevano curata e portato lettere scritte da loro stesse e che dicevano provenire da Teseo. Ma Arianna era morta dando alla luce suo figlio. Più tardi Teseo era ritornato, aveva dato denaro alle donne e aveva istituito un rituale e un sacrificio in onore di Arianna. Sulla via del ritorno Teseo fece un altro scalo, sull’isola di Delo, dove consacrò, nel tempio, una statua di Afrodite che Arianna gli aveva dato. Qui danzò coi giovani salvati, una complicata danza circolare che rappresentava la sinuosità del labirinto. Questo rito sussistette in epoca storica. Giunto in vista delle coste dell’Attica, Teseo, addoloratissimo per la perdita di Arianna, si dimenticò di cambiare le vele nere della nave con quella bianca, segno di vittoria. Egeo, che spiava il suo ritorno sulla riva, quando vide la vela nera, credendo che il figlio fosse perito nell’impresa, si annegò nel mare, che da allora prese il nome di mar Egeo ( secondo un’altra fonte Egeo spiava il mare dall’alto dell’Acropoli e si getto giù sulla scogliera).

Nella versione in cui Arianna non è né incinta né muore, si narra che ella al mattino si svegliò e vide sparire in lontananza le vele del suo amante. Ma non restò a lungo nel suo dolore.  Presto arrivarono Dioniso e il suo corteo. Il dio era trasportato su un carro trainato da pantere. Affascinato dalla bellezza della giovane, Dioniso la sposò e la condusse sull’Olimpo.

Come regalo di nozze dette ad Arianna un diadema d’oro, opera di Efesto. Questo diadema diventò in seguito una costellazione. Con Dioniso Arianna ebbe figli: Tante, Stafilo, Enopione e Pepareto.
Un’altra tradizione racconta che Arianna fu uccisa nell’isola di Dia (più tardi identificata con Nasso), dalla dea Artemide per ordine di Dioniso.

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Barbara

Laureata all'Accademia di Belle Arti, Artista, Arteterapeuta, Advanced Counselor cognitiva, olistica e simbolico-archetipica, Professional Mentor, Educatrice Mindfulness e in Mindful Art, Facilitatrice Metafiabe e Psicofiaba, Trainer Percorsi Crescita Personale, Custode di storie.

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