Storie

Artemide e le Orsette

Artemide è una dei 12 Olimpi e la sua origine risale ai tempi più antichi.
Figlia di Zeus e Leto-Latona (figlia di Ceo e Febe, due Titani), sorella gemella di Apollo. 

La dea Artemide, oltre che dea lunare, è dea della caccia, degli animali selvatici, della foresta, del tiro con l’arco; è anche la dea delle iniziazioni femminili, protettrice della verginità e del pudore. 

Alcuni studiosi fanno risalire l’etimologia del nome Artemide alla parola arktos, che significa ‘orso’.

Questo troverebbe conferma nel fatto che un rito di passaggio che si verificava ad Atene si chiamava arkteia.

Si trattava di un rito femminile celebrato da bambine fra i 5 e i 10 anni .
 Il rito era considerato un preliminare alle nozze

Era stato istituito in seguito ad un incidente avvenuto nel tempio di Artemide, e, come sempre nei miti, ci sono più versioni:

C’è chi dice che un’orsa era apparsa al Pireo causando ingenti danni e che un gruppo di ateniesi l’avesse uccisa. In seguito a questo, un morbo aveva appestato la regione.
L’ oracolo decretò di sacrificare una fanciulla all’orsa per placare Artemide e venerarla. Un uomo non lo permise dicendo che lui avrebbe compiuto il sacrificio alla dea. Tenendo fra le braccia una capra e chiamandola figlia fece il sacrificio di nascosto, e siccome i cittadini diffidavano chiese di interrogare di nuovo l’oracolo, che però stabilì che così si continuasse a fare. Dopo questo le ragazze vicino alle nozze “facevano le orse” per espiare i fatti riguardanti l’orsa.

Un’altra versione narra che un’orsa selvatica era entrata nel santuario di Artemide e qui era stata addomesticata. Era quindi diventata commensale degli uomini. Una volta una ragazzina si mise a giocare con lei e fu accecata dall’orsa. Il fratello la uccise, e per questo sugli ateniesi si abbatte un morbo pestilenziale. Consultato l’oracolo questi disse che tutto sarebbe finito se, in espiazione dell’orsa morta, avessero costretto le ragazzine a fare l’orsa. Allora gli ateniesi decretarono che una fanciulla non sarebbe andata a vivere col marito se prima non avesse fatto l’orsa per la dea.

L’Orsa aveva quindi un suo spazio fra gli uomini, era legata al santuario di Artemide , in pratica era come un animale domestico.

L’equilibrio si interrompe durante un gioco, ovvero durante un momento di potenziale infrazione delle regole, quando spazi e confini rischiano di confondersi perchè da bambini ancora non si sanno rispettare i confini, e gli spazi dell’orsa sono stati invasi. A quel punto l’animale e l’uomo si ritrovano contrapposti e nemici. Nell’animale riemerge la selvatichezza e l’istinto che non permette l’oltrepassare certi confini. la natura selvatica dell’orso può essere sopita, ma mai eliminata, e quindi può riemergere.

Uno dei ruoli di Artemide consiste nella tutela dei confini, compreso quello fra domestico e selvatico. Con questo rito le fanciulle, nel segno di Artemide, diventano orse per liberarsi definitivamente della loro componente di selvatichezza.

In questo antico rito attico dell’arkteia la simbologia dell’orsa appare funzionale alla corretta e irreversibile trasformazione della parthenos (fanciulla ancora selvatica) in gyne (donna sposata).

Si trattava di una trasformazione cruciale sul piano individuale ma anche e sopratutto collettivo. 

Le fanciulle vergini, chiamate orsette, dovevano quindi indossare una veste particolare detta krokotos, e prestare servizi di culto nel tempio della Dea cacciatrice per assicurarsi un futuro matrimonio buono e fecondo. 

Le movenze di danza delle fanciulle a imitazione dell’orsa dovevano indicare il passaggio dallo stato di selvatichezza e verginità, presieduto da Artemide, a quello dell’amore e del matrimonio, presieduto da Afrodite.

Se vuoi conoscere la storia della dea Artemide clicca qui

Oppure ascolta la sua storia (e il suo archetipo) nell’episodio 4 del mio podcast: clicca qui

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Barbara

Laureata all'Accademia di Belle Arti, Artista, Arteterapeuta, Advanced Counselor cognitiva, olistica e simbolico-archetipica, Professional Mentor, Educatrice Mindfulness e in Mindful Art, Facilitatrice Metafiabe e Psicofiaba, Trainer Percorsi Crescita Personale, Custode di storie.

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