La Ruota del Tempo

Equinozio di Primavera

In astronomia si dice Equinozio il momento in cui il Sole raggiunge una delle due intersezioni tra l’eclittica e l’equatore celeste.
Agli equinozi, il sole sorge all’esatto est e tramonta all’esatto ovest.
Durante l’Equinozio di primavera i raggi del sole colpiscono perpendicolarmente l’equatore illuminando tutto il globo terrestre allo stesso modo.

La parola “equinozio” deriva dal latino “equum nocti”, ovvero “uguale alla notte”. Infatti gli equinozi sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata.

L’Equinozio di primavera è l’inizio della metà luminosa dell’anno, quando le ore di luce superano le ore di buio.
E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

Miti

Questo raro bilanciamento perfetto era considerato dai popoli antichi un momento potente per i riti sacri.
Le antiche tradizioni ci offrono tutta una serie di miti legati alla primavera, che hanno al loro centro l’idea di un sacrificio a cui succede una rinascita.

Nell’antica Grecia, dopo l’Equinozio, si svolgevano le Adonìe, feste della resurrezione di Adone, bellissimo giovane amato dalla dea Afrodite che venne ucciso da un cinghiale (forse dal dio Ares ingelosito).
Adone era in realtà il dio assiro-babilonese Tammuz, a cui i fedeli si rivolgevano chiamandolo “Adon” (Signore).
Egli dimorava sei mesi all’anno negli inferi, come il sole quando si trova al di sotto dell’equatore celeste (autunno e inverno). Si festeggiava a primavera la sua risalita alla luce quando si ricongiungeva alla dea Ishtar, l’equivalente dell’Afrodite greca.

Allo stesso modo si festeggiava Persefone che ritornava nel mondo, dalla madre Demetra, dopo aver trascorso sei mesi nel regno dei morti assieme al suo sposo Ade, dio degli Inferi.

Questi miti ci mostrano l’unione di un simbolismo celeste (il cammino del sole nel cielo) e un simbolismo terrestre (il risveglio della Natura) in cui riecheggia il tema del matrimonio fra una divinità maschile, celeste o solare, ed una femminile, legata alla terra o alla luna. La primavera era infatti la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Dio e la Dea (personificati spesso da un sacerdote e da una sacerdotessa) si accoppiavano per propiziare la fertilità.

Alcuni la ritengono la festa di “fidanzamento” tra la Dea ancora vergine e il Dio, unione che che aveva il suo culmine con le nozze sacre a Calendimaggio-Beltane, in cui venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, che peraltro è rimasta ancora oggi nel folklore europeo, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra.
Questi riti avevano un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente.

Come molte delle antiche festività pagane, anche l’Equinozio di Primavera fu cristianizzato: la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’Equinozio (data fissata nel IV°secolo D.C.), i cristiani celebrano la Pasqua commemorando la resurrezione di Cristo avvenuta proprio durante la festività ebraica così denominata che ricorda l’esodo del popolo di Israele dall’Egitto.
Ma nei simboli e nelle tradizioni collegate a questa festa sono evidenti i ricordi di altre e ben più antiche festività .

I popoli Celti denominavano l’equinozio di Primavera “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”.
Il nome sembrerebbe provenire da aus o aes e cioè Est, e infatti si tratta di una divinità legata al sole nascente e al suo calore. E del resto il tema dei fuochi e del ritorno dell’astro sarà un tema ricorrente nel prosieguo delle tradizioni pasquali.

Festa degli Alberi

L’equinozio di Primavera è chiamato anche Festa degli Alberi, Anna Perenna (antichissima divinità romana femminile festeggiata nel bosco sacro a lei dedicato alle idi di marzo) o Lady Day, che significa giorno della Dea Luna.
Nel 1951 uscì un francobollo da 10 Lire dedicato a questa festa, ma essa era già conosciuta da decenni, soprattutto nelle scuole, dove di solito assegnavano un tema e un disegno ispirati alla Festa degli Alberi. Poi, le scolaresche trascorrevano tutto un giorno in campagna, all’aperto.
Con Decreto Ministeriale del 4 agosto 2000 il Ministero delle Politiche agricole e Forestali, di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione, ha istituito la celebrazione della “Festa degli Alberi”, che si festeggia il 21 marzo.
La festa coinvolge sempre e soprattutto i bambini delle scuole elementari coi loro maestri ,e il culmine della giornata è la cerimonia della piantagione di nuovi alberi, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato.
Ogni bimbo è incoraggiato ad avere cura del “suo” albero per il resto della vita e questo significa anche che trasmetterà il compito ai suoi figli e discendenti. Avere cura di un albero per generazioni è un concetto d’amore per il mondo della natura significativo e profondo.

Divinità primaverili:
  • tutti gli dei e le dee fanciulli
  • Gli dei solari
  • Le dee madri
  • Le dee dell’amore
  • Gli dei della luna
  • Le dee: Persefone, Blodeuwedd, Eostre, Afrodite, Athena, Gaia, Cybele, Hera, Isis, Ishtar, Minerva, Venere
  • Gli dei: Cernunnus, Attis, Mithras, Odino, Thoth, Osiride e Pan
I Consigli di Fata Primavera
  • Indossa un abito nuovo, magari verde o del colore del tuo fiore preferito 
  • Cibati di uova fresche, vegetali e frutta fin dal mattino. 
  • Passeggia per campi e boschi osservando la rinascita di tutta la natura
  • Intreccia fiori fra i tuoi capelli
  • Occuparti del tuo giardino o piante
  • Apparecchia la tua tavola con una tovaglia verde
  • Accendi una candela verde
  • Compi dei Rituali di Primavera
  • Decora le uova e offrile come segno di buon augurio e prosperità
  • Cucina una frittata di salvia e offrirla ai nostri vicini
  • Fai del volontariato per gli anziani
  • Pulisci la tua casa “pensando positivo”
  • Svuota i tuoi cassetti e fai un pò di pulizia, buttando tutto ciò che non serve e che fa ristagnare l’energia nella stanza.
  • Impara a fare qualcosa con le mani: ricama, impasta, modella l’argilla, dipingi, ecc.
Le “Pulizie di Primavera”

L’Equinozio di Primavera è un momento di azione, di rinnovamento, il tempo ideale per pulire la nostra casa e dare il benvenuto alla nuova stagione. 

” Le pulizie primaverili ” sono molto più di un semplice lavoro fisico. Può essere visto come un tentativo mirato e concentrato di liberare la casa dai problemi e dalla negatività dei mesi passati e per prepararla alla Primavera e all’Estate.
E quindi è buona cosa pulire la propria casa con il pensiero positivo. Questo libera la casa da ogni sentimento negativo portato dall’Inverno. 

Una regola comune per le pulizie primaverili è che tutti i movimenti inclusi il lavare a terra o spolverare deve esser fatto con movimento orario.
In questo modo riempiamo la casa di energia positiva e costruttiva.

Vedere anche Celebrare Ostara

Lascia un commento

Barbara

Laureata all'Accademia di Belle Arti, Artista, Arteterapeuta, Advanced Counselor cognitiva, olistica e simbolico-archetipica, Professional Mentor, Facilitatrice Mindfulness e in Mindful Art, Facilitatrice Metafiabe e Psicofiaba, Custode di storie.

Articoli consigliati