I 7 Killer della Creatività

Sei vittima di uno dei Killer della creatività?

Andrew & Gaia Grant hanno individuato i sette killer della creatività, ovvero quegli aspetti che la uccidono lentamente fino a far dominare il conformismo assoluto:

1) Controllo eccessivo
Occorre lasciarsi e lasciare andare perchè emergano spunti, idee, ecc.
In genere chi è maniaco del controllo ha difficoltà a lasciarsi andare, a lasciarsi invadere dall’onda creativa. Teme di esserne sopraffatto. La creatività è come il mare, non la si può contenere in un’acquario, pur se bello e sicuro.

2) Paura e ansia
L’ansia è figlia della paura. Queste due emozioni preparano all’immobilismo e alla fuga, e quindi non sono certo d’aiuto ad un atteggiamento creativo.
Entrambe insinuano quelli che qui a Prato definiamo “pucini nel capo”, che tradotto sarebbe: sento nella testa un gruppo di pulcini che pigolano incessantemente e nello stesso tempo battono “tipo picchio” il loro beccuccio sul mio cervello”. Ho reso l’idea?
Paura e/o ansia riguardo a cosa? Cosa dice quel “pigolio”?
– e se lo faccio male?
– tanto non mi riesce
– e se sbaglio?
– lo faccio domani
– non ho tempo ora
– e se non sono all’altezza?
– non sono brava abbastanza …
– non sono abbastanza intelligente
– ma a chi vuoi che interessi quello che faccio?
– e se poi mi prendono in giro?
– e se poi vengo deriso?

E se, e se, e se …. Un’infinità di “se” e di “ma”, di insicurezze e e di “non sono abbastanza …” che tengono al palo.

A proposito: se vuoi trasformare le tue insicurezze in punti di forza e dare una “svegliata” alla tua autostima questo è il corso che fa per te: “Innamorati di te. Risveglia la tua Autostima!”

3) Eccesso di pressione o di adrenalina
L’atto creativo è libera fantasia e azione; essere sotto pressione non aiuta. Così dicono in molti.
Io sono possibilista, e in certe persone l’urgenza adrenalitica, per esempio di una scadenza importante, può stimolare l’essere creativo.
Per ciò che concerne il fatto d’essere messi sotto pressione da qualcuno che “pungola” invece di certo l’ammazza, la creatività.

4) Isolamento e omogeneità.
Nel senso che occorre aprirsi al nuovo, sentire altre campane, conoscere altri punti di vista, essere curiosi di scoprire e desiderosi di andare e vedere.
La creatività è figlia della curiosità, dell’esplorazione, dell’apertura a nuove idee, mondi, culture.
Solo una mente aperta può accogliere e far fiorire questa straordinaria risorsa.

5) Assenza di motivazione e passione.
Queste due secondo me sono le “killer” più efferate. Non danno davvero scampo. C’è da fuggire a gambe levate quando s’intravedono all’orizzonte.
Anche qui c’è un rapporto madre-figlia: l’assenza di motivazione nasce da una mancanza di passione. E per passione qui intendo quella voglia di fare qualcosa che non ti dà tregua, quell’interesse che occupa la tua testa e il tuo cuore e ti fa schizzare in piedi al mattino di buon ora o non ti farebbe mai andare a dormire.
Non si decide dall’oggi al domani di essere creativi in un dato ambito, ci deve essere un interesse arcaico, una passione profonda perchè ci si spinga alla ricerca del nuovo.
 
6) Schemi di pensiero automatici e pregiudizi.
Di certo non aiutano, anzi, sono l’esatto opposto della creatività.
Pensieri condizionati e condizionanti, rimuginanti infruttuosi, ipergiudizi e pregiudizi sono come comari pettegole che stanno davanti all’uscio con le mani in mano a biascicare argomenti insulsi e pregiudizievolmente dannosi per qualcuno.
E siccome si sta parlando della nostra mente, indovinate chi danneggiano?

Se vuoi liberarti una volta per tutte da schemi mentali negativi o che ti autosabotano, in mio corso online “Cambia i tuoi pensieri, Cambia la tua Vita” è quello che fa per te.

7) Pessimismo.
Partire già sconfitti non giova, è risaputo.
L’ottimismo è una risorsa preziosa. Imparare a svilupparlo e praticarlo quotidianamente è importante per una vita felice e appagante.
Certo non è facile se una persona è pessimista “di natura” cambiare. Ma il cambiamento fa parte della vita. Ciò che non cambia muore. La Natura insegna.


Sei vittima di uno dei Killer della creatività?

In quanti di questi punti ti sei riconosciuto?
Se vuoi, puoi condividerlo qui sotto, nei commenti 🥰

E se vuoi imparare a difenderti per non diventare una loro vittima, ti propongo un percorso insieme.
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