Mente e Pensieri

La mente è come un iceberg – parte 1

Sapere come funzioniamo, è il miglior modo per farci funzionare al meglio.
Ci sono informazioni di base che tutti dovremmo conoscere riguardo il funzionamento della nostra mente, in modo da diventare consapevoli riguardo i nostri comportamenti, pensieri e automatismi. Non è questa una conoscenza fine a sè stessa ma un modo per conoscerci meglio ed eventualmente cambiare ciò che vogliamo cambiare; per esempio pensieri negativi o convinzioni che ci stanno “remando contro” creandoci un auto-sabotaggio dietro l’altro.

Ti illustro, in maniera semplice, una sorta di abc riguardante il funzionamento della mente. 

Essere informati riguardo a qualcosa è l’unico modo per detenere potere, il tuo potere personale, quello che crea il tuo benessere e la sicurezza in te stesso; quello che ti permette di prendere in mano le redini della tua vita per dirigerla nella direzione che desideri.

Questo è un argomento che trovi anche nel mio podcast “Scopri chi sei”, nell’episodio 2.

Per imparare come funzioniamo è essenziale conoscere come funziona la nostra mente, e come il subconscio influenza i nostri comportamenti e quindi i risultati che otteniamo.

Per saper usare un computer non occorre essere programmatori o ingegneri elettronici. Impariamo quello che ci serve, magari col tempo approfondiamo certe funzioni e così ne sappiamo un pò di più.

Non siamo altrettanto curiosi per quel che riguarda la mente. Eppure è qualcosa che fa parte di noi e che usiamo ogni giorno 24 h su 24.

A cosa serve sapere come funziona la nostra mente e avere qualche rudimento su come funziona il nostro cervello? 

Per esempio per cambiare umore  quando lo vogliamo o sostituire i pensieri negativi con pensieri ottimisti, positivi … o per smettere di ipercritiracarsi e magari imparare ad avere un dialogo interiore gentile, o ancora … per dirigere la tua mente dove vuoi che vada … e non andare invece dove ci trascina lei … 

Hai presente il famoso “è più forte di me?”
Ecco, In realtà tu sei il padrone della tua mente, e non viceversa.

La mente è come un iceberg.

Hai presente la struttura dell’iceberg? 

Immaginati com’è l’iceberg in natura: è composto da una piccola parte fuori dall’acqua, diciamo circa il 5/10% del suo volume totale, il resto, è tutto sott’acqua: un’enorme triangolone del quale noi vediamo solo la punta che affiora in superficie. Tutto il resto è sommerso.

Così è la nostra mente, è come composta da due parti:


Una parte
cosciente (la punta dell’iceberg), che è la parte della mente in cui risiede il pensiero logico, razionale;  quella parte che ti aiuta a prendere decisioni, che ti assiste quando affronti situazioni nuove, che ti fa valutare i pro e contro, che è addetta al calcolo matematico…. Quella parte con cui eserciti la tua forza di volontà. E’ quindi tutto ciò che coscientemente decidi, vuoi, calcoli, pensi.
Ma la mente cosciente è solo la punta dell’iceberg, è solo il 10% (e per alcuni studiosi addirittura solo il 5%) della tua intera mente.

La nostra mente però comprende tutto l’iceberg, e quindi anche la parte sommersa, sott’acqua, profonda, ciò che noi chiamiamo subconscio (in psicologia si fanno ulteriori distinzioni, preconscio, inconscio, ecc., ma a noi non servono certe distinzioni, a noi basta sapere che c’è una parte cosciente e una parte non cosciente, cioè che sta sotto al conscio, e che rappresenta il restante 90-95% della nostra mente.
Questa parte della mente opera come un pilota automatico e svolge un sacco di funzioni.

Dal subcosciente nasce anche la ripetizione dei comportamenti appresi, che può essere di grande utilità per noi; infatti ci permette di risolvere molto più velocemente situazioni già vissute nel momento in cui esse si ripresentano.
Una volta appreso come affrontare un determinato tipo di situazione, infatti ti risulterà più facile fare lo stesso in situazioni analoghe, avendo a disposizione informazioni già immagazzinate in precedenza.

Per esempio: l’esperienza ti ha insegnato che se lo sportello del forno è caldo, che ti puoi scottare una mano … e quindi la prossima volta che dovrai aprirlo, memore dell’esperienza della scottatura, userai un guanto da forno.

Per esempio: quando abbiamo imparato a guidare pensavi a tutti i passaggi per poter effettuare i cambi con le marce … una volta imparato come si fa e fatto pratica con la ripetizione ad un certo punto è un meccanismo che ti è diventato automatico; le informazioni immagazzinate e messe in pratica ti fanno agire in modo corretto al bisogno.

La catena evento – ricordo – comportamento

Le informazioni apprese attraverso la coscienza vengono trasferite direttamente nel subcosciente.
Fra
le due componenti mentali C’è infatti un forte legame: tutto ciò che vedi, tocchi, senti e provi all’inizio viene percepito dalla coscienza per essere poi successivamente archiviato nel subconscio sotto forma di ricordo.
Un ricordo è costituito quindi dall’esperienza fatta e dal sentimento o emozione che l’accompagna.
Il modo in cui di conseguenza agisci quando ti trovi in una situazione analoga costituisce il comportamento.
Una volta costituita, la catena evento-ricordo-comportamento entra automaticamente in funzione.

Cosa c’è nel subconscio

Per meglio capire tutto ciò è quindi necessario andare a vedere che cosa c’è nel subconscio.
Nel subconscio risiedono la memoria, l’immaginazione, il sistema nervoso autonomo e le emozioni.

La memoria. 

Nel subconscio viene memorizzato tutto quello che hai visto, udito, sentito, vissuto, imparato.
La memoria è come un grande archivio che contiene milioni di informazioni 

Il fatto che hai questo archivio non vuol dire che hai anche il libero accesso, e difatti, quanto molte delle informazioni che contiene restano nascoste , non riesci ad accedervi.Immaginati un computer stracolmo di cartelle, sottocartelle, sottocartelle di sottocartelle …

Immaginazione & Co.

Il subcosciente comunque non si occupa solo d’immagazzinare ricordi e sensazioni/emozioni/sentimenti; è anche la sede della creatività, dell’intuizione, delle idee … tutti elementi intangibili.
Il termine immaginazione, in questo contesto lo intendo in senso generico che indica, oltre l’immaginazione vera e propria, la creatività, la fantasia, le idee, l’intuito, le premonizioni, il sognare, il fantasticare. Queste sonotutte facoltà che risiedono nel subconscio e che quindi tutte le persone hanno.

Oggi giorno c’è una tendenza generale a sopravalutare le funzioni della mente cosciente (razionalità, volontà, capacità decisionale e di calcolo) e a sottovalutare le potenzialità e le funzioni del subcosciente.
La creatività, l’intuizione e le idee non vengono tenute in grande considerazione … a ameno che non portino lauti guadagni (quindi il loro valore viene riconosciuto solo a posteriori).
Eppure siamo tutti coscienti che ogni nuova conquista o creazione è partita da un’idea!

La creatività non è quasi mai ben vista in ambito lavorativo perché tende a sconvolgere la routine, e può anche essere vissuta come minaccia per l’autorità altrui. Chi fa un lavoro creativo ha contatti più frequenti col subconscio rispetto a chi fa altri lavori , ma ciò non significa che ognuno di noi possa entrare più spesso in contatto con questa parte, perchè la creatività è parte del subconscio di ognuno di noi.

Sul tema della creatività approfondirò grandemente in altri episodi, ma, sei sei curioso e hai voglia di leggerti un pò di articoli al riguardo t’invito a dare una sbirciata al mio blog, trovi il link in descrizione

Le buone idee spesso non vengono riconosciute come tali oppure non vengono messe in pratica. Per ogni buona idea che proponi stai certo che ci sono almeno 10 persone pronte a dirti che non è una buona idea oppure che non è attuabile.

Le IDEE nascono per caso, non si possono forzare perché non hanno nulla a che vedere con la volontà. Anzi, più ci si sforza di farci venire un’idea, meno ci si riesce. Le idee affiorano quando meno te lo aspetti, spesso quando si pensi a qualcos’altro.

L’INTUIZIONE si mette in moto all’improvviso per indicarti la direzione giusta.

Per esempio: mentre stai falciando il prato o cucinando ti viene un’idea e in un batter d’occhio trovi la soluzione a un problema che ti crucciava da giorni.

I SOGNI rappresentano un mezzo per scaricare le tensioni e le paure vissute durante il giorno; ti permettono di dormire profondamente e di recuperare le energie.

Il SUBCONSCIO lavora instancabilmente per te, per tutti noi. 

Per esempio Continua, ad occuparsi di un problema, anche quando non ci pensi apparentemente più e, quando sei abbastanza rilassato da prestare attenzione alla tua voce interiore, ti suggerirà la soluzione sotto forma d’intuizione o d’idea (di giorno) o di sogno (durante la notte).

Per fare uso delle numerose potenzialità del subconscio è necessario sviluppare una certa sensibilità verso questa “voce interiore”. 

E’ di fondamentale importanza tenere sotto controllo la parte razionale della mente, che altrimenti finirebbe per prendere il sopravvento e bloccare il subcosciente.
La tendenza a preoccuparsi costantemente e ad abbandonarsi a pensieri “disastrosi” rende refrattari a qualsiasi idea costruttiva, non permette l’ascolto dell’intuito, della propria voce interiore; e quindi impedisce l’accesso al subconscio

Occorre quindi imparare a disattivare parzialmente la coscienza. A volte lo fai inconsapevolmente, per esempio quando ti ritroviamo a guardare fuori dalla finestra con lo “sguardo perso nel vuoto” oppure quando pensi a qualcosa così intensamente che ti sembra di vedertela davanti … (i così detti “sogni ad occhi aperti”).

La coscienza la puoi disattivare solo quando non hai preoccupazioni di sorta perché quando qualcosa ti preoccupa ecco che arriva l’agitazione. L’ agitazione è un’interferenza della mente cosciente che è necessario tenere sotto controllo per poter beneficiare delle potenzialità del subcosciente.

SNA

Il sistema nervoso autonomo(sna) controlla e regola i nostri organi interni.
Per esempio: fa sì che la pelle si contragga quando senti freddo (la famosa pelle d’oca), fa sì che le pupille si dilatino col buio, fa sì che ci venga l’acquolina in bocca quando vediamo (o anche solo pensi) a qualcosa che ti piace tantissimo mangiare, ecc.

Il sistema nervoso autonomo, insieme a quello centrale, fa parte del sistema nervoso, il quale possiede una rete di cellule sensibili chiamate neuroni, che attivano i sensi (i neuroni sensoriali) e i movimenti (neuroni motori).

Il sistema nervoso centrale (o cerebrospinale) include nervi, cervello, corde spinali, nervi sensori e motori; i movimenti volontari dello scheletro e del sistema muscolare.
Il sistema nervoso autonomo (o periferico) attiva, nello stesso momento, tutte le funzioni involontarie degli organi interni, senza nessuno sforzo cosciente da parte nostra.
Consiste in due gruppi di nervi antagonisti: il simpatico e il parasimpatico.
– Il simpatico collega gli organi interni al cervello attraverso i nervi spinali, e prepara l’organismo alla reazione lotta o fuga in caso di stress.
– Il parasimpatico è composto dai nervi cranici e dai nervi lombospinali, che hanno il compito di riportare l’organismo alla normalità dopo che questo è stato sollecitato dal simpatico.
E’ fondamentale quindi che il sistema nervoso autonomo sia in equilibrio.

Le Emozioni

Le Emozioni sono l’opposto della razionalità; sono stati d’animo

Le emozioni cosiddette cardine sono la gioia, la paura, la rabbia, la tristezza e il disgusto. Ce ne sono comunque tantissime altre ed è bene sapere come si chiamano in modo da saperle decifrare quando vengono provate


Le emozioni che appaiono automaticamente, in risposta a stimoli che giungono dall’esterno (p.e. un commento che qualcuno fa su di noi).

Un’emozione può anche essere provocata da un pensiero che attraversa la tua mente o che formuli . Per esempio, in base a una tua interpretazione di cosa pensi che un’altra persona pensi, oppure se ti torna alla memoria un ricordo bello o brutto che hai particolarmente sentito).

Sistema Nervoso Autonomo, Emozioni, Memoria e Immaginazione operano tutti insieme e a seconda degli impulsi, negativi o positivi, che il subconscio riceve, si stabilisce un ciclo automatico involontario.

Ma di questo parleremo nel prossimo episodio … to be continued

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Barbara

Laureata all'Accademia di Belle Arti, Artista, Arteterapeuta, Advanced Counselor cognitiva, olistica e simbolico-archetipica, Professional Mentor, Educatrice Mindfulness e in Mindful Art, Facilitatrice Metafiabe e Psicofiaba, Trainer Percorsi Crescita Personale, Custode di storie.

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