Mente e Pensieri

La mente è come un iceberg – parte 2

Prosegue il nostro viaggio dentro la mente.
Se non hai letto o ascoltato sul podcast la prima parte clicca qui

Comprendere il funzionamento della tua mente è fondamentale per sfruttarla a tuo vantaggio, comprendendo come il subconscio influisce sui tuoi comportamenti e, di conseguenza, sui risultati che ottieni

Questo potere ti consente di assumere il controllo della tua vita, dirigendola verso la direzione che tu desideri.

Essere informati riguardo a qualcosa è l’unico modo per detenere potere, il tuo potere personale, quello che crea il tuo benessere e la sicurezza in te stesso; quello che ti permette di prendere in mano le redini della tua vita per dirigerla nella direzione che desideri.

Quanto stai leggendo lo puoi ascoltare nel mio podcast “Scopri chi sei”, nell’episodio 3.

Il ciclo Automatico Involontario

Sistema Nervoso Autonomo, Emozioni, Memoria e Immaginazione operano tutti insieme e a seconda degli impulsi, negativi o positivi, che il subconscio riceve, si stabilisce un ciclo automatico involontario.


Cosa vuol dire che si stabilisce un ciclo automatico involontario?

Ti faccio un paio di esempi:

1 – un impulso negativo si ha, per esempio, quando qualcuno ti rimprovera o ci critica duramente o ingiustamente.
Il subconscio reagisce immediatamente con delle emozioni di turbamento, che a loro volta provocano immediatamente una reazione di stress fisiologico tramite l’ SNA
: p.e. il cuore inizia a battere un pò più velocemente a causa dell’adrenalina che entra in circolo, la pressione arteriosa si alza e il livello glicemico nel sangue aumenta.
Questo stato di disagio emotivo e fisico influenza la memoria in quanto vi imprime come un solco, una traccia negativa legata alla persona che ti ha criticato.
Quando poi in seguito … ripenserai a quello che è successo ti puoi immaginare ripetutamente il momento in cui questa persona ti criticava … e in questo modo marchi ancora di più la traccia mnemonica negativa legata a quell’episodio. Di conseguenza, quando incontrerai quella persona potrai riprovare le stesse reazioni emotive e fisiche e quindi sentirti teso o a disagio, e non solo, questo vale anche se rivivi un episodio uguale o simile.

2 – un impulso positivo invece potrebbe essere, per esempio, la prima volta che un bambino viene a contatto con un animale, un cane, p.e.
Se il bambino viene incoraggiato dolcemente ad accarezzare il cane e questo risponde docilmente, il bambino proverà una bella sensazione, un’emozione piacevole, si sentirà rilassato fisicamente, e quindi avrà un ricordo positivo legato all’incontro con il cane, tanto da sentirsi desideroso di rivederlo ancora o di averne uno.
Si forma così una traccia positiva nel subconscio e la sua reazione futura nei confronti dei cani sarà rilassata e libera dalla paura.

Nella nostra memoria subconscia tutti noi conserviamo tracce sia negative che positive, provenienti dal nostro passato, dalle esperienze passate che abbiamo vissuto. 

Molte delle emozioni che dimorano nel nostro subconscio non ce le ricordiamo ma … succede che Le emozioni provate in passato, restate impresse nella memoria, verranno espresse sotto forma di comportamento.

Per esempio: una persona è stata morsa da un cane. Oltre all’esperienza in sé vive tutta una serie di sensazioni: dolore, angoscia, choc.
Sia l’incidente che le sensazioni relative all’evento verranno immagazzinati nel subcosciente e il ricordo che ne deriva influenzerà il suo comportamento in situazioni analoghe: ogni volta che questa persona vedrà un cane agirà in base ad un certo schema comportamentale fissato dal ricordo. Ciò significa che proverà angoscia quando un cane le passerà accanto, o anche, se lo choc subito è stato particolarmente forte, attraverserà la strada per evitare di passargli vicino.

Per esempio: una critica ripetuta più e più volte, p.e. un genitore o un’insegnante che dice a un ragazzo: “sei un’incapace!” 

Se ripetuta più e più volte, anche se è eccessiva o infondata, siccome è ripetuta, il ragazzo la farà sua e s’imprimerà nella sua memoria subconscia come traccia negativa … accompagnata da emozioni di rabbia, rassegnazione o tristezza. 

Il ragazzo può persino convincersi di essere un incapace, d’essere “uno che non la fa mai giusta!”, e questa diverrà una reazione automatica subconscia in tutte quelle situazioni in cui dovrà dar prova delle sue capacità. 

In questo modo entrerà in un circolo vizioso: credendo d’essere un incapace, questa convinzione si rifletterà nei suoi comportamenti e, non confrontandosi con cose nuove, per esempio, … si sentirà un fallito e pertanto alla fine fallirà. 

A questo punto la critica iniziale si è avverata, proprio come una profezia auto-avverante, nonostante il ragazzo non sia mai stato un incapace

Un altro esempio …una persona, che chiamerò per comodità Maria, ha la conferma che è amata anche quando commette degli errori. Ha ricevuto tali conferme dai suoi genitori quando era piccola, dai suoi amici quando era adolescente, per esempio.
Il suo subconscio avrà registrato queste informazioni (con gli episodi relativi ) sottoforma di senso di sicurezza: io sono accettata e amata dai miei genitori e dai miei amici anche quando commetto degli errori, io sono amata anche anche quando sbaglio. Di conseguenza Maria affronterà ogni nuova esperienza tranquillamente, senza che la paura di sbagliare la freni o la agiti. Maria non si preoccuperà del risultato che ottiene o di come andrà la cosa perchè dentro di sè sa che se anche dovesse commettere un errore non sarebbe grave e ci può sempre riprovare; il suo senso di sicurezza e la sua autostima resteranno intatti, qualunque sia l’esito.

I tre esempi sono delle dimostrazioni del legame esistente fra l’evento vissuto coscientemente e le informazioni che ne ricaviamo (i fatti), la successiva operazione di immagazzinamento nel subconscio di tali eventi con le sensazioni relative (i ricordi) e il modo in cui agiamo di conseguenza a tutto ciò quando ci ritroviamo in situazioni simili (il comportamento).

Finchè la traccia è positiva … tutto bene, ma …

Quando ti si rendi conto che, per un qualche motivo, che non sei in grado di far fronte a una determinata situazione, nel subconscio rimane un frammento d’informazione negativa, il ricordo di un fallimento … e nel momento in cui la stessa situazione (o una situazione analoga) si ripresenterà, darai automaticamente per scontato di non essere in grado d’affrontarla.
Questa presa di posizione implica che ti aspetti che le cose non vadano per il verso giusto per l’ennesima volta, che immagini di essere incapace di controllare la situazione… e che, di conseguenza, non sarai in grado di evitare che quanto hai immaginato si trasformi in realtà.

Per esempio: in passato puoi non essere stato in grado di gestire una cosa; questo ti lascia una traccia mnemonica negativa. Quando ti ritroverai a dover gestire una cosa uguale o simile … automaticamente non ti sentirai in grado d’affrontarla, ti aspetterai che le cose vadano male un’altra volta, ti immaginerai il peggio … e il più delle volte lascerai perdere e non affronterai o gestirai la cosa.

Molte tracce impresse nella memoria risalgono all’infanzia e anche se da adulti non si riesce a ricordare l’evento scatenante spesso si continuano a sentire le stesse emozioni associate all’episodio originale, nei momenti in cui ci si imbatte in situazioni simili.

Per esempio: una persona può essersi scordata che da piccolo è stato morso da un cane, ma nonostante ciò il subconscio continuerà a rievocare quella vicenda provocando lo stesso timore ogni volta che vedrà un cane.

Succede questo perchè c’è una correlazione fra fatti-memoria e comportamento, si forma come una catena e una volta che la catena fatti-memoria-comportamento si è formata, poi s’innesca automaticamente.

Da tutto ciò ne si deduce che …
Le emozioni non ti sopraffanno all’improvviso, sono sempre legate a episodi accaduti i passato.

Più forte è stata l’emozione provata in passato maggiori sono le possibilità che nel subconscio s’imprima una traccia così forte e che in condizioni future analoghe sarai condotto automaticamente alla stessa reazione.

Più forte è stata la sensazione negativa associata all’evento, maggiori sono le probabilità che questo venga rimosso (cioè seppellito in fondo l’archivio della memoria) e che, quindi, ti sia impossibile ricordarlo.

– Anche se non ti ricordi l’evento scatenante una data emozione questa si ripresenterà puntualmente ogni volta che un evento eguale o simile si ripresenterà nella tua vita. 

  • Le emozioni immagazzinate nel ricordo si ripresentano sempre sotto forma di comportamento.
  • Maggiore è la frequenza con cui un messaggio viene ripetuto maggiori sono le probabilità che metta radici e attecchisca nel subconscio.

Più l’emozione che accompagna l’evento è forte, più resterà impressa nella memoria e rinforzerà il radicamento.se vuoi cambiare un tuo comportamento occorre che tu cambi la traccia mnemonica nel tuo subconscio.

Se quello che ho detto ti ha risuonato o incuriosito e vuoi saperne di più scrivimi

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Barbara

Laureata all'Accademia di Belle Arti, Artista, Arteterapeuta, Advanced Counselor cognitiva, olistica e simbolico-archetipica, Professional Mentor, Educatrice Mindfulness e in Mindful Art, Facilitatrice Metafiabe e Psicofiaba, Trainer Percorsi Crescita Personale, Custode di storie.

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